Il Grinch odia il Natale perché è un personaggio solitario, amareggiato e pieno di risentimento, che vede le feste come qualcosa che amplifica la sua sofferenza invece di alleviarla. Nelle varie versioni della storia, questo odio nasce da un cuore “troppo piccolo”, da umiliazioni vissute da bambino e dal sentirsi escluso e diverso.
Nella storia originale di Dr. Seuss
Nel racconto originale il motivo non è spiegato in modo psicologico dettagliato: il Grinch semplicemente odia il Natale, il rumore delle feste, i canti, i banchetti e tutta l’allegria dei Nonsochì. Il suo cuore è descritto come “due taglie più piccolo”, immagine che rappresenta la sua chiusura emotiva e incapacità di provare gioia e calore verso gli altri.
Nelle versioni moderne (film)
Le versioni cinematografiche hanno aggiunto cause più concrete:
- Nel film live action con Jim Carrey, il Grinch viene deriso da bambino durante il periodo natalizio e si vergogna del proprio aspetto, quindi collega il Natale a umiliazione e rifiuto.
- Nel film animato del 2018, il suo odio è legato soprattutto alla solitudine e alla mancanza di una famiglia con cui condividere le feste, per cui il Natale diventa un dolore che preferisce attaccare piuttosto che sentire.
Significato simbolico
A livello simbolico il Grinch rappresenta chi vive il Natale come qualcosa di finto, consumistico o “obbligato”, e si difende rifiutando tutto ciò che è festoso e affettuoso. Alla fine della storia però scopre che il Natale non è solo regali e decorazioni, ma soprattutto relazioni e affetto, e quando accetta questo il suo cuore “si allarga” e il suo odio per il Natale scompare.
